• Author:LuisaNodari

Le passeggiate…e le salite

Ecco come ci facciamo i muscoli, ci manteniamo in forma e pure ci abbronziamo noi mamme: a spasso con i popi. Quando poi c’è una salita in vista inizia il bello e la partita si fa interessante, a metà salita ci fermiamo per prendere fiato oppure se siamo accompagnate è il momento buono in cui molliamo il passeggino all’altra persona a mo’ di staffetta.

Nemmeno a farlo apposta quando sono spupazzati in giro è il momento preferito per baby and company per dormire. Tu massima attività, loro sonno profondo e arrivano così a casa belli riposati, pronti per ricominciare, e tu bella stravolta pronta per schiattare. Oppure appena dormono fai tatticamente inversione ad U e ritorni velocemente a casa pregando dentro di te in una lunga continuazione della pennichella, quindi lo posteggi direttamente sul balcone e li lo lasci fino al risveglio. Nel frattempo non ti resta che sperare che non si sia accorto che vi siete fermati.

Quando le ruote proprio di quel terreno non ne vogliono sapere entrano in gioco i vari modi di portarsi la prole addosso, in teoria senza nessuna fatica aggiunta…

Non c’è come provare un marsupio o uno zainetto da montagna nel negozio (è come provare un materasso per qualche secondo, in negozio appunto), tutti belli, comodi, ergonomici e leggeri…fino a che non ci hai messo dentro 12 kg di nanerottolo e davanti a te hai un sentiero in salita per le prossime due ore. È proprio qui che l’appoggio, studiato ad hoc, del cinturone lombare sul bacino e gli spallacci super imbottiti vanno a farsi benedire. Importante è anche che lo provi bene tu, mamma, perché lui, papà (statistiche alla mano) userà l’aggeggio molto ma molto meno di te!

No, io non ce la faccio, mi accampo in questo prato e faccio pic-nic.
Buone passeggiate!

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