• Author:LuisaNodari

Emozioni, palloncini e gratitudine

Quando ti succede qualcosa, di bello o di brutto non importa, subito dopo alle volte pensi che però in definitiva è meglio mettere subito in prospettiva «… in fondo c’è di peggio », « io sono contenta e c’è chi soffre… ».

Certo ci sarà sempre chi sta peggio di me, ha meno soldi, risorse, salute, per qualcuno sarà sempre più difficile. E lo capisco, ma questo non vuol dire che dobbiamo sminuire le nostre emozioni, stati d’animo e sensazioni di questo preciso istante.

Io adesso mi sento così! E se ci paragoniamo alle situazioni altrui la nostra mente troverà sempre un buon motivo per sminuire o non gioire delle nostre emozioni invece di accoglierle senza volerle mandare via all’istante. Sono come le onde, vanno e vengono o come i palloncini nel vento che sono sempre in movimento.

Eppure quante volte mettiamo in dubbio le nostre capacità, i traguardi raggiunti, magari anche la nostra professionalità ? Questo è il gioco troppo pericoloso, da non farsi, di paragonare e avere aspettative precise. Valiamo tutte, come donne e come mamme, anche quando non siamo di buon umore, o forse ancora di più proprio perché ci concediamo di non esserlo.

Ti ricordi quando hai dato alla luce tuo figlio, come ti sei sentita ? Onnipotente capace di tutto e hai pensato che niente ti avrebbe più fermato (una volta ripresati !) e che allo stesso tempo hai trovato l’amore della tua vita (anche se magari non l’hai pensato subitissimo). Ecco, sei capace di tutto questo !

Meglio quindi giocare il gioco della gratitudine, di che cosa sei grata oggi ?

 

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